Fonti e diritti
Da dove vengono i testi di Sacra Scriptura, e perché possiamo pubblicarli. Tutte le opere citate sono in pubblico dominio.
Questa pagina esiste per un motivo preciso: dire con chiarezza da dove viene ogni testo che pubblichiamo e perché possiamo pubblicarlo. Non è una formalità burocratica. È il modo in cui un sito che parla di fede dimostra di rispettare chi quel testo l’ha scritto.
La regola che seguiamo
In Italia il diritto d’autore dura settant’anni dopo la morte dell’autore (legge 633/1941, art. 25). Passati quelli, l’opera entra in pubblico dominio: appartiene a tutti e nessuno può rivendicarla.
Su questo principio si fonda tutto il nostro contenuto.
Testo biblico
Pubblichiamo la traduzione italiana di Mons. Antonio Martini, arcivescovo di Firenze.
| Opera | La Sacra Bibbia secondo la Vulgata tradotta in lingua italiana |
| Edizione | Nuovo Testamento 1769-1771 · Antico Testamento 1776-1781 |
| Autore | Antonio Martini (Prato 1720 – Firenze 1809) |
| Status | Pubblico dominio dal 1879 (70 anni dalla morte dell’autore) |
Perché proprio questa traduzione. La traduzione CEI — quella che si sente a Messa — è coperta da diritto d’autore ed è tuttora in commercio. Non possiamo pubblicarla, e non la pubblichiamo. La Martini è invece la traduzione cattolica italiana più diffusa fino al Novecento: è condotta sulla Vulgata, include l’intero canone cattolico con i libri deuterocanonici, ed è liberamente utilizzabile.
È italiano del Settecento, e non lo nascondiamo. Ma è la lingua in cui generazioni di cattolici italiani hanno letto la Scrittura.
Biografie dei santi
Le nostre biografie sono testi originali, scritti per questo sito.
Il principio giuridico è semplice: il fatto storico non è proteggibile, l’espressione sì. Che San Gennaro sia morto a Pozzuoli nel 305 è un fatto, e nessuno può rivendicarlo. Il modo in cui qualcun altro l’ha raccontato, invece, è suo.
Quindi non copiamo da nessuno — né da enciclopedie online, né da siti cattolici, né da pubblicazioni moderne. Ricostruiamo i fatti e li raccontiamo con parole nostre, attingendo a fonti libere:
- Bollandisti, Acta Sanctorum (XVII-XIX secolo)
- Martirologio Romano (edizioni storiche)
- Agiografie e processi di canonizzazione anteriori al Novecento
- Fonti scritturali e patristiche
La provenienza specifica è indicata in fondo a ogni scheda.
Preghiere
Pubblichiamo preghiere della tradizione — Padre Nostro, Ave Maria, Salve Regina, Gloria, Credo, l’Angelus, le orazioni mariane — testi antichi di autore anonimo o collettivo.
Le preghiere e i testi devozionali di composizione moderna restano di chi li ha scritti: non li pubblichiamo, o li pubblichiamo solo quando i diritti sono scaduti.
Attenzione particolare agli autori recenti. I testi di santi e beati morti da meno di settant’anni sono ancora protetti. Per fare un esempio: gli scritti di Don Dolindo Ruotolo (morto nel 1970) resteranno sotto diritto d’autore fino al 2041. Non li tocchiamo.
Calendario liturgico
Le date delle feste sono dati di fatto. Il fatto che la festa di Santa Lucia cada il 13 dicembre non è un’opera dell’ingegno: è un’informazione, e come tale non è proteggibile.
Cosa NON pubblichiamo
Lo diciamo apertamente, perché è parte della nostra serietà:
- Testo biblico CEI — coperto da diritto d’autore, in commercio
- Lezionario e Liturgia delle Ore CEI — diritti riservati
- Testi di santi morti da meno di settant’anni — ancora protetti
- Testi prelevati da altri siti cattolici — il loro lavoro è loro
Segnalazioni
Se ritieni che un contenuto di questo sito violi un tuo diritto, scrivi e lo rimuoveremo. Preferiamo perdere una pagina che mancare di rispetto a chi ha diritto su un’opera.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026