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Preghiera

Angelo di Dio

L'Angelo di Dio, la preghiera all'angelo custode insegnata ai bambini, con il testo e il suo significato.

L’Angelo di Dio è la preghiera al proprio angelo custode, la più corta e la più antica delle preghiere che si insegnano ai bambini. Non chiede favori né grazie particolari: chiede di essere illuminati, custoditi, guidati. La sua semplicità è la ragione per cui si impara a memoria prima di saper leggere, e non si dimentica più.

Testo

Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste.

Amen.

La dottrina dell’angelo custode

Alla base della preghiera non c’è una favola, ma un’affermazione del Vangelo. Nel discorso alla comunità dei discepoli, Gesù avverte di non disprezzare i piccoli e aggiunge una ragione precisa: i loro angeli nei cieli vedono sempre il volto del Padre. Matteo 18,10 è il testo a cui la dottrina dell’angelo custode si appoggia, e da lì la fede della Chiesa ha letto la convinzione che a ogni persona sia affidato un angelo come protettore e compagno di cammino.

Il salmo 90 offre l’immagine che completa il quadro. Chi abita al riparo dell’Altissimo non teme, perché Dio ordina ai suoi angeli di custodirlo in tutte le sue vie, di sostenerlo con le loro mani perché il piede non urti contro la pietra. La tradizione cristiana ha visto in questi versi una promessa rivolta a ogni fedele, non solo a Cristo, e li ha letti accanto al passo di Matteo.

I Padri della Chiesa non hanno imposto questa fede come un dogma, ma l’hanno riconosciuta come parte della fede comune. San Basilio Magno scrive che ogni credente ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore per condurlo alla vita. Il Concilio Lateranense IV e i catechismi successivi hanno riassunto la stessa convinzione: dal battesimo alla morte, la vita umana è circondata dalla custodia degli angeli.

Perché è diventata una devozione popolare

La devozione all’angelo custode è arrivata a tutti perché non ha mai avuto bisogno di dottrina per essere compresa. Un bambino a cui si insegna che non è mai solo afferra un’idea grande con poche parole: esiste un altro che gli vuole bene e veglia su di lui. Così la preghiera è entrata nelle famiglie, nei catechismi, nelle preghiere serali dette prima di dormire.

Nel Cinquecento il culto degli angeli custodi conobbe una fioritura nuova, e in quegli anni la Chiesa gli dedicò spazi e immagini proprie. La memoria liturgica dei santi angeli custodi, il 2 ottobre, è la data in cui questa devozione viene celebrata pubblicamente. Ma la forza della preghiera resta la sua misura umana: una creatura affidata a un’altra, che chiede aiuto senza vergogna.

Preghiera della tradizione cattolica, in uso fin dal Medioevo.

Fonti

  • Preghiera tradizionale, di origine medievale. Testo in uso nella devozione cattolica.

Testo della tradizione cattolica. Vedi Fonti e diritti.