Preghiera
Angelus Domini
L'Angelus Domini, la preghiera mariana dell'Annunciazione recitata al mattino, a mezzogiorno e alla sera, con il testo completo.
L’Angelus Domini è la preghiera che ricorda il momento in cui il Verbo di Dio si fece uomo nel grembo di Maria. Si recita tre volte al giorno, al mattino, a mezzogiorno e alla sera, e in ognuna di queste ore una campana invita a interrompere il lavoro per unirsi alla preghiera. Il nome viene dalle prime parole del testo latino, Angelus Domini nuntiavit Mariae, l’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria.
Testo
℣. L’Angelo del Signore portò l’annunzio a Maria. ℟. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
℣. Eccomi, sono la serva del Signore. ℟. Si compia in me la tua parola.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
℣. E il Verbo si fece carne. ℟. E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
℣. Prega per noi, santa Madre di Dio. ℟. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo. Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che nell’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.
℟. Amen.
℣. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. ℟. Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Il nome, il versetto e le origini
La preghiera è costruita su tre versetti alternati con l’Ave Maria. Il secondo di questi cita direttamente la risposta di Maria all’angelo: Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola. È Luca 1,38, il versetto centrale dell’Annunciazione, quello in cui la libertà di una creatura accoglie il disegno di Dio e il cielo e la terra si toccano. Su quel “sì” è costruita l’intera preghiera.
Le origini sono monastiche. Nel Medioevo i fratelli conversi, che non sapevano leggere i salmi delle ore liturgiche, sostituivano le antifone variabili con una memoria fissa dell’Incarnazione e i salmi con l’Ave Maria. Da questa usanza nacque un ufficio breve, un versetto e un’orazione. La recita al mattino e alla sera venne poi estesa ai fedeli, e nel corso dei secoli l’Angelus divenne la preghiera quotidiana di chi vive nel mondo.
La campana di mezzogiorno e il tempo di Pasqua
Il suono delle campane a mezzogiorno nasce da questa usanza. Quando la campana dell’Angelus, che in molte chiese si chiama anche campana dell’Ave Maria, si mette a rintoccare, segnala l’ora della preghiera e non un semplice orario. L’usanza di scandire la giornata con tre appuntamenti di preghiera ha accompagnato per secoli la vita dei paesi, e nei luoghi dove le campane non suonano più l’Angelus resta la preghiera che segnava quelle ore.
Nel tempo di Pasqua, dai vespri del Sabato santo fino a Pentecoste, l’Angelus è sostituito dal Regina Caeli, l’antifona che saluta la risurrezione di Cristo. Si recita in piedi, senza il versetto dell’Annunciazione, perché la Chiesa in quei giorni non guarda più all’attesa ma alla vittoria già compiuta. Al di fuori di quel periodo, l’Angelus torna a scandire il mattino, il mezzogiorno e la sera.
Preghiera della tradizione liturgica cattolica. Testo in uso nella liturgia e nella devozione popolare.
Fonti
- Tradizione liturgica cattolica (Luca 1, 26-38)
Testo della tradizione cattolica. Vedi Fonti e diritti.