Preghiera
Gloria al Padre
Il Gloria al Padre, la lode alla Trinità: testo, origine e significato del «come era nel principio».
Il Gloria al Padre è la più breve delle preghiere cristiane: una lode alla Trinità che la Chiesa ripete alla fine di ogni salmo, dopo ogni decina del Rosario e in innumerevoli altre occasioni. In latino si chiama Gloria Patri, e nella liturgia è nota come dossologia minore, per distinguerla dal Gloria in excelsis Deo, che è la dossologia maggiore e apre il canto degli angeli nella notte di Natale.
Testo
Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli.
Amen.
Perché si dice tre volte
La ripetizione ternaria non è un caso. La dossologia nomina le tre Persone divine in un unico movimento, e il numero tre dice che la lode non si spezza: è un solo atto rivolto al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, che sono un solo Dio. Nella devozione popolare il Gloria al Padre si recita spesso tre volte di seguito, in onore della Santissima Trinità, e in alcune pratiche di suffragio si ripete per i defunti.
La preghiera torna anche con frequenza nella Liturgia delle Ore, dove chiude ogni salmo e ogni cantico. Chi recita l’Ufficio la pronuncia decine di volte in un giorno: non per stanchezza ripetitiva, ma perché il ritmo della lode scandisce il ritmo del tempo, dal mattino alla notte. Lo stesso vale per il Rosario, dove la dossologia segna il passaggio da una decina all’altra.
Il «come era nel principio»
La seconda parte del testo, «come era nel principio, e ora e sempre, nei secoli dei secoli», è la più antica aggiunta dottrinale della preghiera. Nel IV secolo gli ariani sostenevano che il Figlio fosse stato creato dal Padre e che quindi ci fosse un tempo in cui non esisteva. La formula sicut erat in principio, «come era nel principio», risponde a quell’errore richiamando l’apertura del Vangelo di Giovanni: «In principio era il Verbo».
Alla lettera le parole si riferiscono alla gloria di Dio, ma secondo gli studiosi in origine si riferivano al Figlio: «come egli era nel principio, così è ora e sarà sempre». In questo senso la frase è una dichiarazione esplicita di ortodossia contro l’arianesimo. Attestata a Roma e in Africa, fu prescritta anche in Gallia dal Sinodo di Vaison nel 529, e la forma che conosciamo è in uso in tutto l’Occidente da circa il VII secolo.
Dossologia della tradizione liturgica. Le parole «come era nel principio», attestate a Roma e in Africa, furono estese alla Gallia dal Sinodo di Vaison nel 529.
Fonti
- Dossologia minore, tradizione liturgica (Sinodo di Vaison, 529)
Testo della tradizione cattolica. Vedi Fonti e diritti.