Preghiera
Litanie lauretane
Le Litanie lauretane: il testo completo delle invocazioni a Maria con le risposte, approvate nel 1587.
Le Litanie lauretane sono la preghiera con cui la Chiesa invoca la Vergine Maria con una lunga serie di titoli, dal più semplice al più alto. Si chiamano lauretane perché si diffusero dal santuario della Santa Casa di Loreto, dove erano in uso già nel Cinquecento, e nel 1587 papa Sisto V le approvò per la Chiesa universale. Si recitano soprattutto alla fine del Rosario, nel mese di maggio e nelle processioni mariane.
Testo
Signore, pietà. Signore, pietà. Cristo, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici.
Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi. Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi. Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi. Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Santa Maria, prega per noi. Santa Madre di Dio, prega per noi. Santa Vergine delle vergini, prega per noi. Madre di Cristo, prega per noi. Madre della Chiesa, prega per noi. Madre della misericordia, prega per noi. Madre della divina grazia, prega per noi. Madre della speranza, prega per noi. Madre purissima, prega per noi. Madre castissima, prega per noi. Madre sempre vergine, prega per noi. Madre immacolata, prega per noi. Madre degna d’amore, prega per noi. Madre ammirabile, prega per noi. Madre del buon consiglio, prega per noi. Madre del Creatore, prega per noi. Madre del Salvatore, prega per noi. Vergine prudente, prega per noi. Vergine degna di onore, prega per noi. Vergine degna di lode, prega per noi. Vergine potente, prega per noi. Vergine clemente, prega per noi. Vergine fedele, prega per noi. Specchio di perfezione, prega per noi. Sede della Sapienza, prega per noi. Fonte della nostra gioia, prega per noi. Tempio dello Spirito Santo, prega per noi. Tabernacolo dell’eterna gloria, prega per noi. Dimora consacrata di Dio, prega per noi. Rosa mistica, prega per noi. Torre della santa città di Davide, prega per noi. Fortezza inespugnabile, prega per noi. Santuario della divina presenza, prega per noi. Arca dell’alleanza, prega per noi. Porta del cielo, prega per noi. Stella del mattino, prega per noi. Salute degli infermi, prega per noi. Rifugio dei peccatori, prega per noi. Conforto dei migranti, prega per noi. Consolatrice degli afflitti, prega per noi. Aiuto dei cristiani, prega per noi. Regina degli angeli, prega per noi. Regina dei patriarchi, prega per noi. Regina dei profeti, prega per noi. Regina degli Apostoli, prega per noi. Regina dei martiri, prega per noi. Regina dei confessori della fede, prega per noi. Regina delle vergini, prega per noi. Regina di tutti i santi, prega per noi. Regina concepita senza peccato, prega per noi. Regina assunta in cielo, prega per noi. Regina del rosario, prega per noi. Regina della famiglia, prega per noi. Regina della pace, prega per noi.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, ascoltaci, Signore. Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
Prega per noi, Santa Madre di Dio. E saremo degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo. Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dello spirito: per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.
Amen.
Cosa sono le litanie
La litania è una forma antichissima di preghiera: una serie di invocazioni brevi, rivolte a Dio, a Cristo o ai santi, alle quali l’assemblea risponde ogni volta con la stessa formula. Non è un discorso continuo ma una successione di appelli, e il suo valore sta proprio nella ripetizione. Chi prega non deve costruire frasi nuove: gli basta rispondere, e la risposta uguale per decine di titoli diversi crea un ritmo che accompagna la mente.
Le litanie mariane più antiche risalgono al Medioevo. Quella di Loreto organizza i titoli di Maria secondo un ordine preciso: prima i titoli che la riguardano come Madre di Cristo, poi quelli che ne descrivono la santità, poi quelli che la invocano come rifugio dei bisognosi, e infine quelli che la proclamano Regina.
Perché si ripete
La ripetizione non è povertà di parole ma una scelta. Ogni “prega per noi” è una nuova richiesta, e i titoli che la precedono dicono chi è colei a cui si chiede. Chiamandola Madre purissima, Sede della Sapienza e Porta del cielo, il fedele non aggiunge nulla alla Vergine: impara lui stesso a conoscerla, un titolo dopo l’altro. Alla fine della litania la ripetizione ha già fatto il suo lavoro, perché la mente è stata condotta attraverso tutte le sfumature del mistero di Maria.
Questa struttura ha anche una funzione pratica: le litanie si possono cantare, e la risposta breve dell’assemblea permette a chiunque di partecipare senza leggere. Per secoli sono state la preghiera comune dei pellegrini e delle processioni.
L’approvazione nel 1587
Le Litanie lauretane furono approvate ufficialmente da papa Sisto V nel 1587, quando il santuario di Loreto era già da decenni uno dei centri mariani più frequentati d’Europa. Da allora il testo è cresciuto con la Chiesa: dopo la definizione dell’Immacolata Concezione nel 1854 si aggiunse l’invocazione Regina concepita senza peccato, e dopo quella dell’Assunzione nel 1950 l’invocazione Regina assunta in cielo. Sono state aggiunte anche Regina della famiglia e Conforto dei migranti, a testimoniare che la litania continua a parlare al presente.
Le varie edizioni conoscono qualche differenza. Alcune versioni più antiche, ancora diffuse nei libri di pietà, comprendono titoli come Madre inviolata, Madre intemerata, Vaso spirituale, Vaso onorabile, Vaso insigne di devozione, Specchio della giustizia, Torre d’avorio e Casa d’oro. Sono invocazioni della tradizione, e chi le trova nei propri libri può recitarle senza timore: appartengono alla storia della stessa litania.
Litanie lauretane, approvate da Sisto V nel 1587, diffuse dal Santuario di Loreto.
Fonti
- Litanie lauretane, approvate da Sisto V nel 1587 (Santuario di Loreto)
Testo della tradizione cattolica. Vedi Fonti e diritti.