Preghiera
Padre Nostro
Il Padre Nostro, la preghiera insegnata da Gesù, nella forma tradizionale italiana.
Il Padre Nostro è la preghiera che Gesù insegnò ai discepoli quando gli chiesero di insegnare loro a pregare. È la preghiera cristiana per eccellenza: tutte le confessioni la recitano, e nella liturgia cattolica trova posto ogni giorno, nella Messa e nella Liturgia delle Ore.
Testo
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Amen.
Le sette domande
La tradizione cristiana legge nella preghiera una struttura precisa: le prime tre domande riguardano Dio — il suo nome, il suo regno, la sua volontà — e vengono prima. Le quattro successive riguardano l’uomo: il pane, il perdono, la prova, la liberazione dal male.
Quest’ordine non è casuale. Sant’Agostino vi leggeva l’indicazione che prima viene il bene di Dio e poi il nostro, e che anche le nostre necessità più materiali hanno diritto di essere dette, senza vergogna.
Note sulla traduzione
Nella forma italiana corrente si dice «e non ci indurre in tentazione». Sul significato esatto di questa espressione la riflessione teologica si è interrogata a lungo: il verbo greco non indica che Dio spinga al male — cosa che contraddirebbe la sua natura — ma piuttosto il chiedere di non essere abbandonati nel momento della prova.
Testo della tradizione liturgica. Preghiera in uso da oltre due millenni.
Fonti
- Vangelo secondo Matteo 6, 9-13 (tradizione liturgica)
Testo della tradizione cattolica. Vedi Fonti e diritti.