Preghiera
Regina Caeli
Il Regina Caeli, l'antifona mariana che nel tempo di Pasqua sostituisce l'Angelus, con testo latino e traduzione italiana.
Il Regina Caeli è l’antifona mariana che nel tempo di Pasqua sostituisce l’Angelus. Dalla domenica di Risurrezione fino a Pentecoste la Chiesa smette di ricordare l’annuncio dell’angelo e canta invece la gioia della Risurrezione. È una delle quattro antifone che accompagnano la preghiera della sera lungo l’anno, insieme all’Alma Redemptoris Mater, all’Ave Regina Caelorum e alla Salve Regina.
Testo
Regina caeli, laetare, alleluia. Quia quem meruisti portare, alleluia. Resurrexit, sicut dixit, alleluia. Ora pro nobis Deum, alleluia.
V. Gaude et laetare, Virgo Maria, alleluia. R. Quia surrexit Dominus vere, alleluia.
Traduzione
Regina dei cieli, rallegrati, alleluia. Colui che hai meritato di portare, alleluia, è risorto, come aveva detto, alleluia. Prega Dio per noi, alleluia.
V. Rallegrati ed esulta, o Vergine Maria, alleluia. R. Perché il Signore è veramente risorto, alleluia.
La preghiera in piedi e la Compieta
Il Regina Caeli si recita in piedi, come si è sempre fatto per l’Angelus e per le antifone mariane della sera. Nella Liturgia delle Ore è l’antifona che conclude la Compieta, l’ultima preghiera della giornata prima del riposo notturno: da secoli la Chiesa si addormenta affidandosi a Maria. Fuori dall’ufficio divino si recita al mattino, a mezzogiorno e alla sera, negli stessi orari dell’Angelus.
L’autore del testo è ignoto. Lo si trova già in un antifonario del XII secolo conservato a Roma, e nel XIII secolo era in uso presso i francescani dopo la Compieta. La melodia gregoriana che lo accompagna è tra le più conosciute del repertorio mariano.
Il senso del “gaudete et exsultate”
Il versetto che completa l’antifona è un invito alla gioia: Gaude et laetare, Virgo Maria, cioè rallegrati ed esulta, o Vergine Maria, perché il Signore è veramente risorto. È la stessa gioia pasquale che risuona in tutta la liturgia di questi cinquanta giorni. Il Regina Caeli non è una preghiera di penitenza ma di festa: la Madre che ha accompagnato il Figlio fino alla croce viene ora invitata a rallegrarsi perché quel Figlio è vivo.
Questa gioia non è ingenua né dimentica del dolore. Nasce proprio dall’attraversamento della passione, e per questo la tradizione la considera più solida di qualunque allegria superficiale. Chi prega il Regina Caeli si unisce alla Madre che, dopo aver pianto ai piedi della croce, riconosce nel Risorto il compimento della promessa.
Antifona mariana della tradizione liturgica. Si recita dalla domenica di Pasqua fino a Pentecoste.
Fonti
- Antifona mariana della tradizione liturgica (Liturgia delle Ore)
Testo della tradizione cattolica. Vedi Fonti e diritti.