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Preghiera

Santo Rosario

Il Santo Rosario: come si recita, i quattro gruppi di misteri e la corona con i suoi grani.

Il Santo Rosario è la preghiera più popolare della tradizione cattolica. Non è una singola orazione, ma una sequenza: si percorre la vita di Gesù e di Maria attraverso venti misteri, fermandosi a contemplarli uno alla volta mentre le dita fanno scorrere i grani della corona. Nasce dalla preghiera dei monaci e dalla devozione mariana del Medioevo, e si è conservato nei secoli come la preghiera delle famiglie e dei semplici.

Come si recita

  1. Si fa il segno della croce e si recita il Credo, professando la fede che si sta per contemplare.
  2. Sul primo grano, più grande, si dice il Padre Nostro.
  3. Sui tre grani seguenti si recitano tre Ave Maria, tradizionalmente offerte per la fede, la speranza e la carità.
  4. Si dice il Gloria al Padre, e si annuncia il primo mistero.
  5. Nel mistero si recita un Padre Nostro, seguito da dieci Ave Maria, mentre si medita sul mistero annunciato.
  6. Si conclude ogni decina con il Gloria al Padre e con la giaculatoria di Fatima: O mio Gesù, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno, porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.
  7. Si ripetono i punti 5 e 6 per gli altri quattro misteri.
  8. Al termine si recita la Salve Regina, seguita dalla preghiera finale.

Nella recita comunitaria i misteri vengono annunciati ad alta voce, e chi guida dice la prima parte di ogni Ave Maria, mentre gli altri rispondono con la seconda. Chi prega da solo dice l’intero testo. Ogni mistero si apre con l’enunciazione, che serve a fissare il punto della vita di Cristo su cui porta la meditazione.

I misteri

Sono venti, raccolti in quattro gruppi di cinque. Ogni gruppo si recita in giorni diversi della settimana.

Misteri gaudiosi

Contemplano la gioia dell’Incarnazione e dell’infanzia di Gesù. Si recitano tradizionalmente il lunedì e il sabato.

  • L’Annunciazione dell’Angelo a Maria
  • La visita di Maria a sant’Elisabetta
  • La nascita di Gesù a Betlemme
  • La presentazione di Gesù al Tempio
  • Il ritrovamento di Gesù fra i dottori nel Tempio

Misteri luminosi

Contemplano la vita pubblica di Gesù, dal Battesimo all’istituzione dell’Eucaristia. Sono stati aggiunti da Giovanni Paolo II nel 2002 con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, e si recitano il giovedì.

  • Il Battesimo di Gesù nel Giordano
  • Le nozze di Cana e il primo miracolo
  • L’annuncio del Regno di Dio e l’invito alla conversione
  • La Trasfigurazione di Gesù sul monte
  • L’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio

Misteri dolorosi

Contemplano la passione di Cristo. Si recitano tradizionalmente il martedì e il venerdì.

  • L’agonia di Gesù nel Getsemani
  • La flagellazione di Gesù
  • L’incoronazione di spine
  • La salita di Gesù al Calvario con la croce
  • La crocifissione e la morte di Gesù

Misteri gloriosi

Contemplano la vittoria sulla morte e la gloria di Maria. Si recitano tradizionalmente il mercoledì e la domenica.

  • La risurrezione di Gesù
  • L’ascensione di Gesù al cielo
  • La discesa dello Spirito Santo sul Cenacolo
  • L’assunzione di Maria in cielo
  • L’incoronazione di Maria come Regina del cielo e della terra

La corona

La corona del Rosario è un filo di grani che serve a contare le preghiere senza doverle numerare. Si compone di un tratto iniziale e di cinque decine. All’estremità c’è un crocifisso, seguito da un grano grande e da tre grani piccoli, che corrispondono al Credo, al Padre Nostro e alle tre Ave Maria dell’apertura. Il corpo principale è formato da cinque gruppi di dieci grani piccoli, separati fra loro da un grano grande su cui si dice il Padre Nostro e si annuncia il mistero.

Il nome “rosario” viene dall’uso antico di offrire a Maria una corona di rose spirituali, cioè un insieme di preghiere. Il numero delle Ave Maria, centocinquanta nella forma piena, corrisponde ai centocinquanta salmi del Salterio: il Rosario è nato come un modo per i fedeli illetterati di pregare i salmi a memoria, sostituendo le lodi di Maria ai canti di Davide.

La corona non è un amuleto e non ha virtù per se stessa. È uno strumento per la memoria e per il ritmo: i grani liberano la mente dal compito di contare, perché possa fermarsi a contemplare il mistero. Per questo la Chiesa ha sempre insegnato che il Rosario si recita con il cuore, e che senza la meditazione dei misteri resterebbe una ripetizione di parole.

Preghiera della tradizione cattolica. I misteri luminosi sono stati introdotti nel 2002 da Giovanni Paolo II con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae.

Fonti

  • Tradizione cattolica. Misteri luminosi: Giovanni Paolo II, lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae (2002).

Testo della tradizione cattolica. Vedi Fonti e diritti.