Preghiera
Sotto la tua protezione
Sotto la tua protezione, il Sub tuum praesidium, la più antica preghiera mariana del cristianesimo.
Sotto la tua protezione è la traduzione italiana del Sub tuum praesidium, la più antica preghiera mariana che ci sia giunta. È un’invocazione collettiva con cui la comunità cristiana si rifugia presso Maria chiamandola Madre di Dio, e le chiede di non disprezzare le sue suppliche nel momento del pericolo. La si recita ancora oggi in tutte le principali liturgie, da quella romana a quella bizantina, a quella ambrosiana.
Testo
Sub tuum praesidium confugimus, Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta.
Traduzione
Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Le nostre suppliche non disprezzare nelle nostre necessità, ma da tutti i pericoli liberaci sempre, o Vergine gloriosa e benedetta.
Il papiro e la sua scoperta
La preghiera è nota da secoli nei libri liturgici, ma la prova della sua antichità è arrivata solo nel Novecento, da un frammento di papiro. Il piccolo foglio, alto poco più di quattordici centimetri, fu ritrovato in Egitto e acquistato nel 1917 dalla John Rylands Library di Manchester. Fu pubblicato per la prima volta nel 1938 dal papirologo Colin Henderson Roberts, ed è per questo catalogato come P. Rylands 470.
Il papiro, scritto in greco con lettere onciali alte e regolari, è rovinato sul lato destro e conserva una decina di righe. La datazione proposta dallo stesso Roberts lo colloca tra il III e il IV secolo, in un’epoca in cui i cristiani erano ancora perseguitati. Su questa data i papirologi hanno discusso a lungo, e alcuni studiosi più recenti propongono un’epoca più tarda, ma la testimonianza resta tra le più antiche della preghiera a Maria.
Perché è così importante che sia antica
Ciò che rende prezioso il frammento è la parola che vi compare: Theotokos, Madre di Dio. Il Concilio di Efeso avrebbe proclamato solennemente questo titolo solo nel 431, per difendere la fede nell’unità della persona di Cristo. Il papiro mostra però che i cristiani chiamavano già Maria Madre di Dio molto prima di quella definizione, in una zona, l’Egitto, dove il culto mariano era vivo fin dalle origini.
Ne segue una conclusione che la teologia ha sempre sostenuto: la devozione a Maria non è un’aggiunta tardiva alla fede cristiana, ma appartiene al cristianesimo fin dai primi secoli. Che una comunità perseguitata si rivolgesse alla Vergine con queste parole significa che la fiducia nella sua intercessione è antica quanto la Chiesa stessa. Il Sub tuum praesidium è la prova più diretta di questa continuità.
Sub tuum praesidium. Papiro greco P. Rylands 470, III-IV secolo.
Fonti
- Sub tuum praesidium, papiro greco del III-IV secolo (P. Rylands 470)
Testo della tradizione cattolica. Vedi Fonti e diritti.