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14 marzo

Sant'Alessandro, martire.

martire

Sant'Alessandro, martire commemorato il 14 marzo, è ricordato dal Martirologio Romano con una sola riga, che lo dice martirizzato a Pidna, in Macedonia. Le notizie biografiche su di lui provengono da una passio di epoca tarda, e proprio per questo vanno accolte con prudenza: non si tratta di un racconto contemporaneo ai fatti, ma di un testo che ha raccolto, e forse abbellito, una tradizione più antica.

Secondo quel racconto Alessandro era un cristiano vissuto al tempo dell'imperatore Massimiano, intorno al 310. Si distinse, dice la passio, per la fermezza della fede e per lo zelo con cui annunciava il Vangelo, tanto da attirare presto l'attenzione delle autorità romane.

Arrestato, fu sottoposto a diverse torture perché rinunciasse alla fede. Non cedette. La tradizione insiste sulla sua costanza: nonostante i tormenti, non avrebbe mai abiurato, e per questo fu condannato a morte.

La sentenza fu eseguita per decapitazione a Pidna, in Macedonia, intorno al 310. Nella stessa data la Chiesa venera un gruppo di martiri di Tessalonica, e Alessandro è talvolta ricordato insieme a loro, benché il legame fra le due memorie non sia documentato con chiarezza.

La sua figura resta perciò ai margini della documentazione storica: nulla si sa della nascita, della famiglia e degli anni che precedettero l'arresto. Di lui sopravvivono il nome, il luogo del martirio e la data in cui la Chiesa lo ricorda.