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12 dicembre

Beata Maria Vergine di Guadalupe.

Memoria mariana

Il 12 dicembre la Chiesa ricorda l'apparizione della Vergine a Giovanni Diego sul colle di Tepeyac, alle porte di Città del Messico, nel dicembre 1531. È una data che in Messico vale più di qualsiasi altra, e che in Italia si conosce molto meno.

Il contesto in cui accadde è difficile da immaginare. Dieci anni prima della conquista spagnola, la popolazione indigena del Messico centrale era stata devastata non tanto dalle armi quanto dalle epidemie, e le fonti riferiscono cifre che gli studiosi discutono ma che in ogni caso parlano di una catastrofe demografica. I francescani che avevano accompagnato i conquistadores battezzavano centinaia di migliaia di persone, spesso senza avere il tempo di istruirle.

Il racconto che Giovanni Diego fece al vescovo Juan de Zumárraga ha come centro una richiesta precisa: che venisse costruito un tempio sul Tepeyac, il colle dove si trovava un santuario della madre degli dei precolombiani. La Vergine, secondo il testo tramandato in lingua nahuatl, si sarebbe presentata non come una divinità straniera ma con parole che risuonavano in modo riconoscibile per chi la ascoltava, e avrebbe chiesto di essere chiamata con un nome che i devoti avrebbero poi legato al luogo.

La richiesta di un segno, le rose fuori stagione e l'immagine rimasta impressa sulla tilma sono la parte del racconto che la tradizione ha conservato con più cura. L'immagine, su un tessuto di fibra di agave che per le sue caratteristiche non avrebbe dovuto durare secoli, è ancora conservata nella basilica costruita sul colle: è il motivo per cui devozione e indagine scientifica si sono intrecciate attorno a questo oggetto per generazioni.

Giovanni Paolo II proclamò la Madonna di Guadalupe patrona delle Americhe nel 1999. La sua festa è il 12 dicembre, e la basilica di Tepeyac è il santuario mariano più visitato del mondo.