28 marzo
San Cástore, martire.
martire
San Cástore, martire commemorato il 28 marzo, è una figura della quale si conosce poco più del nome e del giorno. Il Martirologio Geronimiano, il più antico catalogo latino di martiri, risalente al V secolo, lo ricorda, e lo stesso fa il Martirologio Romano, che si limita a indicare il luogo: Tarso, in Cilicia, nell'odierna Turchia meridionale.
Secondo la tradizione sarebbe stato ucciso a Tarso insieme a un altro cristiano, indicato ora come Doroteo ora come Stefano. Il nome del compagno cambia perché cambia la fonte: il Martirologio Romano lo elenca due volte: il 28 marzo accanto a Doroteo, il 27 aprile accanto a Stefano. La doppia commemorazione è probabilmente il risultato di un errore dei copisti, che avrebbero confuso le sigle del quinto giorno prima delle calende di aprile e del quinto giorno prima delle calende di maggio. Del resto né Doroteo né Stefano hanno un rapporto reale con Castore: entrambi sono ricordati come martiri di Nicomedia, dove il solo Doroteo vi compare il 12 marzo.
Il Martirologio Geronimiano ricorda peraltro un altro Castore il 16 marzo, come capo di un gruppo di martiri di Nicomedia che non appare omogeneo. Che si tratti della stessa persona è possibile, ma non dimostrabile.
Il risultato è che di questo santo non si sa nulla di storicamente solido oltre al culto e al giorno. Il nome, che in greco significa castoro, è attestato in molte città del mondo antico, e questo ha favorito la confusione tra omonimi; le notizie tramandate derivano più da rubriche di calendario lette male che da una memoria storica conservata. La Chiesa lo ricorda comunque il 28 marzo.