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9 novembre

Dedicazione della basilica Lateranense.

Festa

Il 9 novembre la Chiesa celebra la dedicazione della basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. Il nome completo è Arcibasilica del Santissimo Salvatore e dei santi Giovanni Battista ed Evangelista, ma è nota come Lateranense dal nome della famiglia dei Laterani, che possedeva il terreno dove fu costruita. È considerata la madre di tutte le chiese del mondo, e il suo titolo ufficiale, madre e capo di tutte le chiese della città e del mondo, lo dichiara.

La basilica risale all'epoca di Costantino. Dopo l'editto del 313, che concesse ai cristiani libertà di culto, si fece sentire la necessità di un luogo grande dove la comunità di Roma potesse radunarsi e il vescovo celebrare. Sul colle Celio, accanto al palazzo che diventerà la residenza dei papi per quasi mille anni, sorse la prima grande basilica cristiana di Roma, consacrata, secondo la tradizione, da papa Silvestro I.

Non fu dedicata a un santo ma al Salvatore, e solo più tardi vi si aggiunsero i titoli di Giovanni Battista e dell'evangelista Giovanni, ai quali erano intitolati due oratori vicini. Nei secoli l'edificio fu più volte distrutto da incendi, terremoti e saccheggi, e ogni volta ricostruito; quello che si ammira oggi è in gran parte opera di Borromini e di Alessandro Galilei, che nel Settecento ne rifece la facciata.

La festa della dedicazione non ricorda però un monumento. In origine la dedicazione di una chiesa era il giorno in cui la comunità prendeva possesso dell'edificio e lo destinava al culto; celebrarne l'anniversario significa ricordare che la Chiesa non è fatta di pietre, ma di persone. San Giovanni in Laterano è la sede della cattedra del vescovo di Roma, e quindi il segno visibile dell'unità della Chiesa: ogni comunità locale, per quanto lontana, è in comunione con quella che presiede nella carità.

Per questo festeggiare la dedicazione della cattedrale di Roma significa festeggiare la dedicazione di ogni chiesa e di ogni comunità cristiana. Il rito con cui si consacra un edificio, con l'unzione degli altari e delle pareti e l'accensione delle luci, dice la stessa cosa: uno spazio diventa sacro non per le sue pietre, ma perché vi si raduna un popolo che crede.

Fonti

  • Calendario Romano Generale, 9 novembre

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