6 gennaio
Epifania del Signore.
Solennità
L'Epifania chiude il ciclo delle feste natalizie e cade il 6 gennaio, dodici giorni dopo il Natale. Il nome viene dal greco e significa manifestazione: quello che si celebra non è un episodio ma un tema, cioè il fatto che Gesù si sia reso visibile al mondo, e non soltanto a Israele.
Nel Vangelo di Matteo l'episodio è quello dei magi, che arrivano da oriente seguendo una stella e chiedono dove sia nato il re dei Giudei (Matteo 2,1-12). Matteo non dice quanti fossero, non dice i loro nomi e non li chiama re. I tre nomi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, compaiono solo secoli dopo, e il numero tre nasce dai tre doni: oro, incenso e mirra. La tradizione li ha chiamati magi, cioè sapienti versati nell'astronomia, non maghi. Il racconto è costruito per mettere in scena l'opposizione fra i pagani che cercano e riconoscono, e il potere di Erode che si sente minacciato e fa uccidere i bambini di Betlemme.
La festa è antichissima, più antica del Natale. In Oriente il 6 gennaio si celebrava già nel terzo secolo, e lì comprendeva in un solo giorno la nascita, il battesimo e la manifestazione di Gesù. Quando in Occidente si affermò il 25 dicembre come data della nascita, l'Epifania conservò il suo giorno e il suo senso proprio. Nella liturgia orientale è ancora la festa del battesimo nel Giordano, e l'acqua viene benedetta con una solennità particolare.
La liturgia cattolica legge nel giorno dell'Epifania tre manifestazioni: l'adorazione dei magi, il battesimo di Gesù e il primo miracolo alle nozze di Cana, che nel Vangelo di Giovanni è il segno con cui Gesù manifesta la sua gloria. Sono tre episodi diversi e tre modi di dire la stessa cosa: qualcuno, fuori dal popolo di Israele, vede e capisce chi è Gesù.
Da qui vengono anche le usanze popolari legate al giorno. In Italia l'Epifania chiude le feste, e la figura della Befana, che porta i doni ai bambini, è una personificazione popolare della festa stessa più che una figura religiosa: il nome è una deformazione di Epifania. In Spagna i regali si fanno il 6 gennaio e non a Natale, e la processione dei re magi attraversa le città la sera prima. In molti paesi cattolici si usa scrivere sui portoni le iniziali dei tre magi con l'anno, per segnare la casa come luogo di passaggio e di benedizione.
*Solennità del 6 gennaio. In Italia è giorno festivo.*