18 aprile
Sant'Eusebio, vescovo.
vescovo
Sant'Eusebio fu vescovo di Fano, nelle Marche, tra l'inizio del sesto secolo e gli anni venti dello stesso. Il Martirologio Romano lo ricorda il 18 aprile e ne fissa il ricordo in un episodio preciso: accompagnò a Costantinopoli papa Giovanni I, inviato dal re ostrogoto Teodorico, e al ritorno ne condivise la prigionia.
Della sua vita si conosce poco. La sua presenza è attestata al sinodo romano convocato da papa Simmaco nel 503, il primo documento sicuro sulla sua figura. Fu uno dei cinque vescovi che, insieme con quattro senatori delle maggiori famiglie di Roma, accompagnarono Giovanni I nell'ambasceria in Oriente. La partenza avvenne tra l'ottobre e il novembre del 525.
La missione aveva un motivo concreto. A Costantinopoli, presso l'imperatore Giustino I, il papa doveva chiedere la revoca di un decreto che requisiva le chiese degli ariani e ne disponeva la consegna ai cattolici. La delegazione ricevette onori solenni e il papa celebrò il Natale nella capitale. Il risultato fu però solo parziale, e Teodorico, scontento, quando il pontefice tornò in Italia lo fece rinchiudere in carcere a Ravenna insieme ai vescovi che lo avevano accompagnato.
Giovanni I morì in prigione il 18 maggio del 526. La tradizione vuole che Eusebio sia morto nello stesso anno, a Fano, e la sua festa cade appunto il 18 aprile; non esistono però documenti coevi che confermino questa data. Il Martirologio non indica il giorno né le circostanze della morte, ma ricorda che seguì il papa anche in carcere.
Nel 1113, secondo il racconto di Giovanni, abate di Nonantola, le sue reliquie furono trovate sotto l'altare maggiore della cattedrale di Fano, insieme con quelle di altri due vescovi della città, Fortunato e Orso. Il riconoscimento avvenne grazie a una scritta, Corpus Sancti Eusebi. A Fano la sua memoria si celebra il 18 aprile.