Salta al contenuto

10 maggio

San Giovanni d'Avila, sacerdote.

sacerdote

Giovanni d'Avila percorse l'Andalusia predicando per quasi quarant'anni e divenne il direttore spirituale di alcuni dei santi più importanti della Spagna del Cinquecento. La Chiesa lo ricorda il 10 maggio, e dal 2012 è dottore della Chiesa.

Era nato il 6 gennaio 1499, o forse nel 1500, ad Almodóvar del Campo, nella Castiglia meridionale, unico figlio di una famiglia benestante di origini giudaiche, da poco convertita. A quattordici anni fu mandato a studiare diritto a Salamanca, ma dopo quattro corsi abbandonò: la vocazione era un'altra. Studiò filosofia e teologia ad Alcalá de Henares fra il 1520 e il 1526 e, rimasto orfano, fu ordinato sacerdote.

Della sua eredità distribuì buona parte ai poveri e celebrò la prima Messa nella chiesa dove erano sepolti i genitori. Voleva partire missionario per le Indie, ma a Siviglia l'arcivescovo lo convinse a restare in Andalusia. Qui si dedicò alla predicazione e alla formazione del clero, dei religiosi e dei laici, fondando scuole e collegi fra Siviglia, Córdoba e Granada.

La sua opera più nota, il trattato spirituale Audi, filia, nacque in gran parte in carcere. Accusato ingiustamente di eresia, fu processato dall'Inquisizione intorno al 1532 e rimase in prigione più di un anno, traducendo anche l'Imitazione di Cristo; assolto, riprese il ministero. Fu padre spirituale di santa Teresa d'Avila e amico di sant'Ignazio di Loyola, favorì la conversione di san Giovanni di Dio e incoraggiò san Francesco Borgia. Dal 1554 una malattia lo accompagnò fino alla fine, senza interrompere l'apostolato.

Morì a Montilla la mattina del 10 maggio 1569. Fu beatificato da Leone XIII nel 1894, proclamato da Pio XII apostolo dell'Andalusia e patrono del clero spagnolo, canonizzato da Paolo VI il 31 maggio 1970. Benedetto XVI lo dichiarò dottore della Chiesa il 7 ottobre 2012, e Francesco lo ha iscritto nel calendario romano al 10 maggio.