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19 marzo

San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria.

sposo della beata vergine maria

Giuseppe, sposo di Maria, è presentato dai Vangeli come discendente della stirpe di Davide e come uomo giusto. Viveva a Nazaret, in Galilea, e faceva il carpentiere. Quando Maria, a cui era promesso sposo, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo, egli, che non voleva esporla al disprezzo, decise di ripudiarla in segreto. Un angelo gli apparve in sogno e gli ordinò di prenderla con sé: Giuseppe obbedì.

Da quel momento la sua vita fu quella silenziosa del capofamiglia. Diede al bambino il nome di Gesù, lo presentò al Tempio, e quando Erode minacciò di ucciderlo lo portò in Egitto, avvertito ancora in sogno. Tornò poi con la famiglia a Nazaret. Di lui i Vangeli parlano per l'ultima volta quando Gesù, a dodici anni, fu ritrovato nel Tempio tra i dottori, dopo tre giorni di ricerca angosciosa.

Dopo quell'episodio la Scrittura non dice più nulla di Giuseppe. Non si conosce né l'anno né le circostanze della sua morte, e la tradizione, antica ma non documentata, lo considera morto prima che Gesù iniziasse la vita pubblica: da qui nasce il suo patronato sulla buona morte. Gli scritti apocrifi vi aggiungono particolari che non hanno valore storico.

La devozione a san Giuseppe è antica, ma si sviluppò con forza nel tardo Medioevo, per impulso di predicatori e riformatori come Bernardino da Siena e Teresa d'Avila. La festa del 19 marzo fu estesa a tutta la Chiesa nel 1479 da Sisto IV. Nel 1870 Pio IX lo dichiarò patrono della Chiesa universale, nel 1955 Pio XII istituì la festa di san Giuseppe lavoratore e nel 1962 Giovanni XXIII ne inserì il nome nel Canone romano.

In Italia il 19 marzo, giorno della sua solennità, è anche la festa del papà, e la tradizione popolare vi unisce i dolci che portano il suo nome. Al centro resta il silenzio: i Vangeli non gli mettono in bocca nemmeno una parola, eppure a lui fu affidata la custodia di Gesù e di Maria.