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12 aprile

II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia.

La seconda domenica di Pasqua chiude l'ottava di Pasqua, la settimana che prolunga la solennità di Pasqua. Cade sette giorni esatti dopo e per secoli è stata chiamata domenica in albis, dal gesto dei battezzati nella veglia pasquale, che quel giorno deponevano le vesti bianche ricevute al fonte. Il Vangelo che vi si legge è quello di Giovanni, con Gesù che appare ai discepoli riuniti e incontra l'incredulità di Tommaso.

Il nome con cui è oggi più nota è più recente. Il 30 aprile del 2000, che cadeva in quella stessa domenica, Giovanni Paolo II canonizzò la religiosa polacca Faustina Kowalska e stabilì che questa domenica fosse chiamata in tutta la Chiesa Domenica della Divina Misericordia. Il titolo, aggiunto a quello antico, entrò poi nei libri liturgici. Alcune fonti collocano l'inserimento ufficiale nel 2001; la scelta, però, fu fatta nel 2000.

Faustina Kowalska era nata nel 1905 in un villaggio della Polonia, da una famiglia contadina. Entrò tra le Suore di Nostra Signora della Misericordia e visse a Cracovia e a Vilnius una vita appartata, di lavori umili. In un diario raccolse le visioni di Cristo misericordioso che diceva di aver ricevuto, con la richiesta di una festa dedicata alla misericordia. Morì nel 1938, a trentatré anni.

Da quella esperienza viene l'immagine del Cristo con due raggi di luce che si irradiano dal cuore, segno del sangue e dell'acqua ricordati nel Vangelo di Giovanni, e l'invocazione Gesù, confido in te. Il racconto indicava la domenica dopo Pasqua come il giorno adatto. La scelta fu discussa, perché la seconda domenica di Pasqua è una data antichissima; Giovanni Paolo II volle comunque legarvi il messaggio della misericordia.

Il legame tra le due cose sta nel Vangelo di quella domenica, dove il Risorto dona ai discepoli il perdono dei peccati. Nella primavera del 2005 Giovanni Paolo II morì proprio alla vigilia di questa festa.