19 aprile
San Leone IX, papa.
papa
Leone IX, al secolo Bruno di Eguisheim-Dagsburg, nacque nel 1002 in Alsazia, forse il 21 giugno, da una famiglia della nobiltà imperiale. Fu vescovo di Toul dal 1026 e si distinse per il rigore con cui governò la diocesi e per l'adesione agli ideali della riforma cluniacense. Alla fine del 1048 fu indicato dall'imperatore Enrico III come successore di papa Damaso II e salì al soglio pontificio il 12 febbraio del 1049, prendendo il nome di Leone.
Il suo pontificato fu breve e intenso. Convocò concili a Roma, a Reims nel 1049 e a Magonza, nei quali combatté la simonia, cioè la compravendita di cariche ecclesiastiche, e il matrimonio dei chierici. Viaggiò molto, per riaffermare l'autorità del vescovo di Roma e per riformare il clero delle diverse regioni d'Europa.
Nell'ultima parte della sua vita si aprì la crisi con l'Oriente. Il contrasto con il patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario portò, nel 1054, alla scomunica reciproca tra i legati pontifici e il patriarca, l'atto che la storia indica come l'inizio dello scisma tra le Chiese d'Occidente e d'Oriente. Leone però non vi assistette: morì prima che la delegazione giungesse a Costantinopoli.
Sul piano politico dovette misurarsi con i Normanni, che premevano nell'Italia meridionale. Nel 1053 scese in campo contro di loro e nella battaglia di Civitate fu sconfitto e fatto prigioniero; fu trattenuto a Benevento, in una prigionia onorevole, fino al marzo del 1054, e nell'occasione dovette riconoscere le conquiste normanne in Calabria e in Puglia.
Tornato a Roma, morì il 19 aprile del 1054, a cinquantuno anni. Fu canonizzato nel 1082 da Gregorio VII. Non è ricordato come martire: il titolo che la Chiesa gli riconosce è quello di santo pontefice e riformatore, e la sua memoria cade il 19 aprile.