30 marzo
Lunedì della Settimana Santa.
Il lunedì della Settimana Santa, nel 2026 al 30 marzo, è un giorno feriale senza festa propria, nel quale la liturgia entra nel vivo della settimana che precede la Pasqua. La Settimana Santa, chiamata anche Grande Settimana, comincia con la Domenica delle Palme e si conclude con la Pasqua: nel 2026 va dal 29 marzo al 5 aprile.
Nei primi tre giorni, lunedì, martedì e mercoledì, non ci sono celebrazioni proprie. Sono giornate di attesa, con i paramenti violacei, e il Martirologio Romano non riporta per esse alcun elogio, limitandosi a conservare la memoria dei santi tradizionalmente catalogati in quelle date.
Le letture di questo lunedì sono fisse. La prima è il primo canto del Servo del Signore, dal libro di Isaia al capitolo 42: ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Il Vangelo è il racconto di Giovanni al capitolo 12, versetti da 1 a 11: sei giorni prima della Pasqua Gesù è a Betania, nella casa di Lazzaro, e Maria, sorella di Lazzaro, gli unge i piedi con olio prezioso; Gesù risponde che quel gesto anticipa la sua sepoltura.
Il cuore della settimana è il Triduo pasquale, che comincia con la messa vespertina nella Cena del Signore del Giovedì Santo, il 2 aprile, e comprende il Venerdì Santo, il Sabato Santo e la Domenica di Risurrezione. La mattina del Giovedì il vescovo celebra in cattedrale la messa crismale, nella quale si benedicono gli oli usati poi nella veglia pasquale.
Il Venerdì Santo non si celebra la messa: si svolge la celebrazione della Passione del Signore, con la lettura del racconto di Giovanni, la preghiera solenne per tutti, l'adorazione della croce e la comunione con le ostie consacrate il giorno prima. Il Sabato Santo la Chiesa resta in silenzio davanti al sepolcro e nessuna messa viene celebrata fino alla Veglia pasquale, che si tiene nella notte e nella quale culmina tutto il Triduo.