1 gennaio
Maria Santissima Madre di Dio.
Solennità
Il primo gennaio, ottavo giorno dopo il Natale, la Chiesa cattolica celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, la forma più alta di festa nel calendario liturgico. La data non è casuale: cade nell'ottava di Natale e, secondo il Vangelo di Luca, è il giorno in cui Gesù fu circonciso e ricevette il nome. La maternità divina di Maria e il nome del figlio sono ricordati nello stesso giorno.
Il titolo Madre di Dio non è un complimento devozionale, ma una definizione di fede. Nel 431 il concilio di Efeso, concluso il 22 giugno, proclamò Maria Theotokos, genitrice di Dio, contro il vescovo Nestorio, che distingueva in Cristo la persona umana da quella divina. Dire che Maria è madre di Dio significa affermare che il figlio da lei generato è Dio, non un uomo soltanto.
Nel calendario romano la festa ha una storia travagliata. Nel settimo secolo si celebrava il primo gennaio una memoria mariana generica, che in seguito scomparve. Nel 1931, per il quindicesimo centenario di Efeso, Pio XI inserì la Maternità divina di Maria nel calendario generale, fissandola all'11 ottobre. Fu la riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II, nel 1969, a trasferire la solennità al primo gennaio.
La Chiesa antica, sapendo che i pagani celebravano l'inizio dell'anno con banchetti e superstizioni, invitava i cristiani a cominciare il tempo nuovo con spirito diverso, attraverso giorni di digiuno e di penitenza. Collocare la Madre di Dio all'apertura dell'anno significa mettere i mesi che vengono sotto il suo sguardo materno.
Lo stesso giorno si celebra anche la Giornata mondiale della pace, voluta da Paolo VI e celebrata per la prima volta il primo gennaio 1968. La preghiera per la pace, la memoria della Madre di Cristo e il ricordo della circoncisione del bambino restano così uniti, e la liturgia collega quel primo sangue versato al sacrificio della croce.