26 ottobre
San Folco Scotti.
Vescovo di Pavia
Folco Scotti nacque a Piacenza intorno al 1165, in una famiglia ben radicata nella vita della città. Fu canonico e poi prevosto del capitolo della cattedrale. La sua prima nomina episcopale risale al 1210 circa, quando fu posto a capo della diocesi di Piacenza; nel 1216 passò alla sede di Pavia, che resse fino alla morte.
Il suo episcopato si svolse negli anni in cui i comuni dell'Italia settentrionale si combattevano per il controllo dei territori e le città erano divise al loro interno da fazioni. Folco intervenne come mediatore: le fonti lo ricordano in più occasioni come paciere chiamato a comporre liti fra famiglie e fra comuni vicini, e a lui si ascrive la ricomposizione di contrasti che coinvolgevano Pavia e le città della pianura circostante. Non fu un vescovo di governo appariscente, ma un uomo di trattativa, che usò l'autorità della cattedra per evitare scontri armati.
Governò la diocesi di Pavia per tredici anni, in un periodo in cui la città cercava un equilibrio fra le pretese dell'impero e quelle del papato. Della sua attività pastorale restano poche tracce documentarie, ma il culto che gli fu tributato subito dopo la morte dice quanto fosse radicato nel luogo che lo aveva accolto.
Morì a Pavia il 26 ottobre 1229. Fu sepolto in cattedrale e le sue spoglie furono trasferite nella cattedrale nuova nel 1567. Fu proclamato santo da papa Gregorio IX, che ne aveva seguito la vicenda. A Pavia è venerato come patrono, e la sua memoria è celebrata il 26 ottobre nella cattedrale, dove è ricordato con il titolo di san Folco Scotti di Piacenza e Pavia.
Fonti
- Martirologio Romano, 26 ottobre
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