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28 novembre

San Giacomo della Marca.

Sacerdote francescano

Domenico Gangale nacque a Monteprandone, nelle Marche, il 1° settembre 1393, in una zona segnata dalla spiritualità francescana. Compì gli studi ad Ascoli e si laureò in diritto a Perugia intorno al 1412; esercitò poi come giudice a Bibbiena e come notaio a Firenze. Nel 1415, durante un Venerdì Santo, maturò la decisione di lasciare quella vita. L'anno seguente entrò nell'Ordine dei Frati Minori a Santa Maria degli Angeli, presso Assisi, e vi fece la professione il 1° agosto 1416 prendendo il nome di Giacomo, con il quale è conosciuto.

Fu discepolo di Bernardino da Siena, di cui riprese i modi della predicazione popolare, e compagno di Giovanni da Capestrano. Ordinato sacerdote nel 1423, per decenni percorse come predicatore l'Italia, la Polonia, la Boemia, la Bosnia e l'Ungheria, chiamato spesso dai papi per incarichi difficili: nel 1426 predicò contro i fraticelli, nel 1436 fu nominato inquisitore per l'Austria e l'Ungheria, nel 1443 nunzio apostolico per la predicazione della crociata contro i Turchi. Gli fu offerta la cattedra arcivescovile di Milano e la rifiutò. I suoi sermoni, tenuti in volgare e costruiti su exempla e su riferimenti al diritto e alla teologia morale, affrontavano temi concreti: la bestemmia, il gioco, il lusso e soprattutto l'usura.

Proprio contro l'usura promosse la nascita dei Monti di Pietà, istituti che prestavano piccole somme ai poveri su pegno a un interesse minimo, sottraendoli agli usurai; al suo nome è legata la fondazione del Monte di Pietà di Perugia, nel 1462, il primo di questi istituti. Si occupò anche dell'educazione dei ragazzi e raccolse nel convento di Santa Maria delle Grazie, a Monteprandone, una biblioteca di circa duecento codici, con sermoni, raccolte di passi biblici e testi giuridici, che usava come officina per la predicazione.

Morì a Napoli il 28 novembre 1476, a ottantatré anni. Fu sepolto nella chiesa di Santa Maria la Nova, dove si trova una cappella a lui dedicata; nel 2001 le sue spoglie furono trasferite nel santuario di Monteprandone. Fu beatificato il 12 agosto 1624 da Urbano VIII e canonizzato il 10 dicembre 1726 da Benedetto XIII.

Fonti

  • Calendario Romano Generale, 28 novembre

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