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17 dicembre

San Giovanni de Matha.

Sacerdote e fondatore

Giovanni nacque nel 1154, secondo altre fonti nel 1160, a Faucon, un villaggio delle Alpi provenzali. Studiò prima ad Aix-en-Provence e a Marsiglia, poi a Parigi, dove conseguì il titolo di dottore in teologia e insegnò. Attorno al 1193, mentre celebrava la sua prima messa, secondo il racconto tramandato dalla tradizione ebbe una visione di Cristo affiancato da due prigionieri, uno cristiano e uno musulmano.

Da quell'esperienza nacque il progetto di un ordine interamente dedicato al riscatto dei cristiani caduti in schiavitù presso i musulmani, un problema concreto nel Mediterraneo segnato dalle crociate e dalla pirateria. Con alcuni compagni si ritirò a Cerfroid, non lontano da Parigi, per dare forma alla nuova fondazione; la tradizione gli affianca Felice di Valois, la cui esistenza storica è però messa in dubbio da alcuni studiosi.

Giovanni si recò a Roma per ottenere l'approvazione pontificia. Innocenzo III lo ricevette, gli chiese ulteriori informazioni e lo rimandò a Parigi, concedendogli intanto la propria protezione nel maggio del 1198. Il 17 dicembre dello stesso anno, con la lettera Operante divinae dispositionis, il papa approvò la regola e l'Ordine della Santissima Trinità e dei Captivi.

I trinitari portavano un abito bianco con una croce rossa e blu sul petto e destinavano una parte delle loro entrate al riscatto degli schiavi; l'ordine si diffuse in Francia, in Spagna e in Italia. Giovanni continuò a viaggiare e a fondare case fino agli ultimi anni.

Morì a Roma il 17 dicembre 1213, in una casa presso la chiesa di San Crisogono, dove fu sepolto. Fu canonizzato nel 1666 da Alessandro VII. È invocato come patrono degli schiavi e dei prigionieri.