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31 ottobre

San Quintino di Vermand.

Martire

Quintino fu un martire della Gallia settentrionale, morto a Vermand, nella regione che da lui avrebbe poi preso il nome: la città di San Quintino, nell'attuale Piccardia. La data tradizionale della sua morte si colloca alla fine del III secolo, durante le persecuzioni di Massimiano.

La sua vicenda è raccontata da una passione composta molto tempo dopo i fatti, e va letta tenendo conto di questo scarto. Secondo quel racconto Quintino era un romano di famiglia elevata, figlio di un senatore; venne in Gallia come predicatore insieme a compagni, tra cui Luciano di Beauvais, e si fermò ad Amiens. Qui fu arrestato per ordine del prefetto Rictiovaro, che cercava di estirpare il cristianesimo dalla regione.

Sottoposto a interrogatorio e a torture, non abiurò. Fu condotto a Vermand, il centro principale del territorio, e lì decapitato; il corpo, gettato nel fiume Somme, fu poi recuperato dai cristiani e sepolto. Attorno alla sua tomba crebbe un culto antico, e su quel luogo sorse in seguito una grande collegiata.

La parte storica di questa vicenda è più modesta di quella narrata nella leggenda. Che a Vermand sia stato venerato, già in età tarda, un martire di nome Quintino è certo; che il racconto della passione riproduca esattamente i fatti è invece dubbio, perché contiene elementi tipici delle narrazioni agiografiche. Gli studiosi distinguono perciò tra il culto, antichissimo, e la sua biografia, incerta nei particolari.

Un punto fermo serve a evitare confusioni: questo Quintino è il martire di Vermand, non il vescovo omonimo venerato altrove. La città di San Quintino lo riconosce come proprio patrono, e la sua memoria ricorre il 31 ottobre.

Fonti

  • Martirologio Romano, 31 ottobre

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