16 ottobre
Sant'Edvige.
Duchessa di Slesia
Edvige nasce intorno al 1174 nel castello di Andechs, in Baviera, da una delle famiglie più potenti dell'impero. A dodici anni va sposa a Enrico, duca di Slesia, e per vent'anni condivide con lui il governo di un territorio che oggi appartiene alla Polonia.
La tradizione la descrive come una donna di fede concreta, poco incline alle parole e molto alle opere. Con il marito fonda ospedali, ospizi per i pellegrini e conventi, fra cui quello di Trzebnica, dove chiama le monache cistercensi. Ebbe sette figli, e la morte di alcuni di loro segnò profondamente la sua vita.
Alla morte del marito, nel 1238, si ritira nel convento di Trzebnica che aveva fondato. Ma non prende i voti: sceglie di restare accanto alle monache come semplice oblata, senza professione religiosa, per poter continuare a occuparsi dei poveri con i beni che le restano. Il racconto più noto di questa fase dice che si fece costruire una cella accanto al coro, visibile dalle monache, e che da lì usciva ogni giorno per visitare i malati.
Le fonti insistono su un tratto poco spettacolare: parlava poco, e si diceva che non avesse mai alzato la voce. La sua memoria è legata alla Slesia, dove è venerata come patrona, e alla Polonia, e la sua figura è rimasta legata a un'idea di santità che si misura in opere di misericordia e non in esperienze straordinarie.
Muore nel 1243. È canonizzata nel 1267.
Fonti
- Alban Butler, The Lives of the Fathers, Martyrs, and Other Principal Saints, vol. X (ed. P. J. Kenedy, New York, 1903) — pubblico dominio
- Martirologio Romano, 16 ottobre
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