16 gennaio
Sant'Onorato di Arles.
Vescovo
Onorato nacque verso il 370 in una famiglia gallo-romana di rango consolare e ricevette una buona educazione nelle arti liberali. Si convertì al cristianesimo in giovane età e trascinò con sé il fratello Venanzio, che desiderava come lui lasciare il mondo.
I due si misero sotto la guida di Caprasio, un eremita che viveva nelle isole della costa provenzale. Con lui partirono per l'Oriente, forse per visitare i luoghi della fede e i monasteri greci; durante il viaggio Venanzio si ammalò e morì in Grecia. Onorato tornò in Provenza profondamente segnato da quella perdita.
Si stabilì sull'isola di Lérins, davanti a Cannes, allora deserta e secondo la tradizione infestata dai serpenti. Vi fondò attorno al 410 un monastero che divenne uno dei più importanti dell'Occidente: da Lérins uscirono vescovi, monaci e santi, e Onorato ne fece una scuola di vita comune, di lavoro e di austerità, sul modello dei monasteri orientali.
Nel 426, contro la sua volontà, fu chiamato a reggere la sede di Arles come vescovo. Si distinse per la carità verso i poveri e per la fermezza nel governo della diocesi, senza abbandonare le abitudini semplici del monaco. Morì ad Arles nel 429, o forse l'anno seguente.
Non si conservano suoi scritti. Di lui resta la testimonianza di chi gli fu vicino: poco dopo la morte, il suo successore Ilario, anch'egli monaco di Lérins, ne scrisse la vita in forma di discorso, e da quella pagina viene quasi tutto ciò che sappiamo di lui.