29 ottobre
Sant'Onorato di Vercelli.
Vescovo
Onorato fu discepolo di Eusebio, il vescovo di Vercelli che nella seconda meta' del quarto secolo difese la fede nicena contro l'arianesimo e pagò quella fedelta' con l'esilio. I due vissero insieme in monastero prima che Eusebio fosse eletto vescovo, e insieme affrontarono gli anni lontani dalla loro città.
Eusebio fu deportato in Oriente sotto Costanzo II, e Onorato lo accompagnò. È il dato che le fonti antiche tramandano con più insistenza: non un discepolo che attende il ritorno del maestro, ma un compagno che ne condivide la prigionia e il viaggio. Il legame fra i due non si era interrotto quando la gerarchia li aveva separati, e questo dice qualcosa del tipo di discepolato che Onorato aveva scelto.
Quando Eusebio morì, intorno al 371, la comunità di Vercelli scelse Onorato come suo successore. Fu il secondo vescovo di quella sede, e il primo a reggerla dopo il fondatore della sua tradizione monastica. La memoria che ne resta è sobria e tutta interna alla cura della diocesi: istruì il clero nella retta dottrina, secondo la formula che i martirologi ripetono, e mantenne la comunità nella linea che Eusebio aveva tracciato.
Poco altro è noto di lui. Non si conosce con certezza l'anno della morte, che cade probabilmente nei primi decenni del quinto secolo, e non gli sono attribuiti scritti. La sua figura appartiene a quella schiera di vescovi dei primi secoli di cui resta il nome, la sede e la fedeltà a una linea dottrinale, e poco più.
Il Martirologio Romano lo ricorda al 29 ottobre. A Vercelli la sua memoria è legata a quella di Eusebio, di cui è stato per la Chiesa locale il primo continuatore.
Fonti
- Martirologio Romano, 29 ottobre
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