15 marzo
San Zaccaria, papa.
papa
Zaccaria fu papa dal dicembre del 741 al marzo del 752, in un periodo in cui il pontificato romano doveva misurarsi insieme con la pressione dei Longobardi e con il vuoto di autorità lasciato in Italia dall'Impero bizantino. Di famiglia greca stabilitasi in Calabria, era nato verso il 700 e apparteneva al clero di Roma: il suo nome compare già tra i firmatari di un sinodo romano del 732.
Eletto successore di Gregorio III, non chiese la conferma dell'esarca imperiale, che i papi avevano dovuto ottenere fino ad allora. Il suo pontificato fu segnato dall'incontro con il re longobardo Liutprando, avvenuto a Terni nel 742, nel quale riuscì a ottenere la restituzione di alcune città e la fine di un'occupazione minacciosa. Intervenne poi in favore dell'esarcato di Ravenna, invaso nel 743, e della Pentapoli, premuta dal duca del Friuli Rachis.
Sul piano più vasto della politica europea, Zaccaria legittimò il passaggio dalla dinastia merovingia a quella carolingia, riconoscendo il governo di Pipino il Breve in Francia. Convocò inoltre due sinodi a Roma, nel 743 e nel 745, per riformare la disciplina del clero.
Fu uomo di cultura: fece tradurre in greco i Dialoghi di Gregorio Magno, per uso dei monasteri greci presenti a Roma e in Italia. Il Martirologio Romano lo ricorda come il papa che arginò l'invasione longobarda, indicò ai Franchi il giusto governo, arricchì di chiese i popoli germanici e mantenne salda l'unione con la Chiesa d'Oriente.
Sulla sua origine e sulla data della morte le fonti non concordano del tutto: alcune lo dicono nato a Santa Severina, in Calabria, nel 679, altre verso il 700. Morì a Roma il 15 marzo del 752, secondo alcuni il 22, e fu sepolto in San Pietro. La Chiesa lo ricorda il 15 marzo.