3 maggio
Santi Filippo e Giacomo, Apostoli.
apostoli
Filippo e Giacomo sono due dei dodici apostoli, e la Chiesa li ricorda insieme il 3 maggio. Le loro reliquie furono deposte nella stessa chiesa, quella dei Dodici Apostoli a Roma, e questo spiega una memoria liturgica comune. Per il resto furono uomini molto diversi.
Filippo era di Betsaida, sul lago di Tiberiade, la stessa città di Pietro e Andrea. Prima di seguire Gesù era stato discepolo di Giovanni Battista, e il Vangelo di Giovanni lo mostra mentre annuncia a Natanaele di aver trovato il Messia. Alla moltiplicazione dei pani è lui a calcolare quanti denari servirebbero per sfamare la folla; poco prima della Passione alcuni greci si rivolgono proprio a lui per vedere Gesù; nell'ultima cena è lui a chiedere al Maestro di mostrargli il Padre.
Secondo la tradizione Filippo evangelizzò la Frigia e morì a Ierapoli, in Asia Minore, verso l'anno 80. Le fonti antiche non concordano sul genere della morte: alcune parlano di crocifissione, altre di lapidazione. Quel che è certo è che il suo nome compare al quinto posto nelle liste degli apostoli dei Vangeli sinottici e degli Atti.
Giacomo era figlio di Alfeo e, per distinguerlo da Giacomo il Maggiore, figlio di Zebedeo, la tradizione lo chiama il Minore. Il Martirologio Romano lo dice detto il Giusto, ritenuto dai Latini fratello del Signore, e primo a reggere la Chiesa di Gerusalemme. Nel concilio di Gerusalemme, intorno all'anno 50, appoggiò la proposta di Pietro di non imporre la circoncisione ai convertiti dal paganesimo.
Anche sulla sua morte le notizie sono incerte. Una tradizione lo identifica con Giacomo il Giusto, ucciso per lapidazione a Gerusalemme nel 62, e gli attribuisce la Lettera di Giacomo; la critica moderna contesta però questa identificazione e distingue il figlio di Alfeo dal capo della Chiesa di Gerusalemme. Il Martirologio si limita a dire che coronò il suo apostolato con il martirio.