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Santo del Giorno: il Calendario Liturgico Completo Mese per Mese

Che cosa si celebra ogni giorno dell'anno: come funziona il calendario liturgico, le feste fisse e quelle mobili, e le dodici pagine mensili del sito.

Chi cerca il santo del giorno cerca una cosa semplice: sapere chi la Chiesa ricorda oggi. La risposta, però, non è quasi mai un nome solo. Ogni giorno del calendario romano porta almeno una memoria, e spesso ne porta due o tre, perché il calendario non è un elenco di persone illustri: è il modo in cui la liturgia distribuisce nell’anno i misteri di Cristo e i testimoni che li hanno vissuti.

Questa pagina serve a due cose: spiegare come è fatto il calendario e raccogliere in un unico posto le dodici pagine mensili del sito, una per ogni mese dell’anno.

Che cosa è il calendario liturgico

Nel calendario della Chiesa corrono insieme due cicli, e il primo comanda il secondo.

Il ciclo temporale non è fatto di date fisse ma di date calcolate. Il Natale cade il 25 dicembre, sempre. La Pasqua no: cambia ogni anno, perché si celebra la domenica successiva al primo plenilunio di primavera secondo il calcolo ecclesiastico, e può cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile. Da quella data dipendono la Quaresima, la Settimana Santa, l’Ascensione, la Pentecoste, il Corpus Domini e le domeniche dell’anno.

Il calendario dei santi, invece, è fissato alle date. Ogni voce ha un giorno, e quel giorno non cambia da un anno all’altro.

Le celebrazioni hanno gradi diversi: solennità, feste, memorie obbligatorie e memorie facoltative. Nel calendario romano generale entrano soltanto i santi di rilevanza universale; ogni diocesi, ogni nazione, ogni famiglia religiosa ha poi un calendario proprio, con i suoi patroni e le sue ricorrenze locali. Il calendario generale che usiamo oggi è il frutto della riforma voluta da Paolo VI nel 1969: un calendario alleggerito, che ha lasciato spazio ai tempi dell’anno e ha trasferito nei calendari particolari molte memorie antiche.

Il calendario non è un catalogo di biografie

C’è un equivoco da sciogliere, perché è la causa di quasi tutte le confusioni.

La liturgia non celebra le biografie: celebra il mistero di Cristo nei suoi testimoni. Per molti santi antichi non esiste nulla che somigli a una storia raccontabile. I martiri romani come Castolo, Eutichio, Tiburzio sono ricordati con un nome e un luogo di sepoltura, ricavati dalle antiche liste cimiteriali: la comunità cristiana custodiva la loro memoria e ne celebrava l’anniversario, senza tramandare nient’altro. Il Martirologio Romano elenca migliaia di nomi, molti dei quali non entrano in nessun calendario.

Da qui una conseguenza pratica per un sito come questo. Il nostro elenco conta 253 ricorrenze, delle quali 221 hanno una scheda scritta: una pagina con la storia, il contesto delle fonti, le eventuali incertezze. Le altre trentadue voci restano senza pagina, perché di molte si sa troppo poco per scriverne una senza inventare. Le fonti e i criteri li abbiamo dichiarati in Fonti e diritti.

Festa e onomastico non sono la stessa cosa

Un chiarimento che vale soprattutto in Italia, dove l’onomastico è un fatto sociale molto sentito.

L’onomastico riguarda il nome, non la liturgia. È la consuetudine di associare un nome proprio alla memoria di un santo, e in molti casi l’associazione è tarda, convenzionale o semplicemente sovrapposta: parecchi nomi in uso oggi non corrispondono ad alcuna memoria del calendario. Nella Messa di quel giorno la Chiesa non celebra chi porta quel nome; celebra il santo. Se cerchi il collegamento tra un nome e una data, lo trovi nella sezione Onomastico del sito.

Il calendario mese per mese

Qui di seguito le dodici pagine mensili. Per ogni mese indichiamo le ricorrenze più note e il modo di orientarsi.

Gennaio

L’anno si apre il 1° gennaio con Maria Santissima Madre di Dio e si chiude, per il ciclo natalizio, con l’Epifania del 6. Il resto del mese è un susseguirsi di memorie antiche: il 17 gennaio Sant’Antonio abate, il padre del monachesimo egiziano; il 21 Sant’Agnese, martire a Roma a dodici anni. Ricorrenze di gennaio: Gennaio.

Febbraio

Il 2 febbraio, quaranta giorni dopo il Natale, la Presentazione del Signore, la festa che in Italia chiamiamo Candelora. Il 5 Sant’Agata, martire di Catania; l’11 la Beata Vergine di Lourdes, legata alla memoria dei malati. Ricorrenze di febbraio: Febbraio.

Marzo

Il 19 marzo San Giuseppe, sposo di Maria e patrono della Chiesa universale; il 25 l’Annunciazione del Signore, che dà al Natale il suo conto alla rovescia. Attenzione: quando il 19 o il 25 marzo cadono dentro la Settimana Santa, la solennità viene spostata, perché la liturgia non ammette che il cuore di quell’anno passi in secondo piano. Ricorrenze di marzo: Marzo.

Aprile

È il mese in cui la Pasqua può cadere, quindi il più mobile di tutti. Tra le memorie fisse: il 23 San Giorgio, il 29 Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa. Nelle settimane dopo Pasqua il calendario è occupato dal Tempo di Pasqua più che dai santi. Ricorrenze di aprile: Aprile.

Maggio

Il 1° maggio San Giuseppe lavoratore; il 3 i Santi Filippo e Giacomo, apostoli; il 22 Santa Rita da Cascia, una delle memorie più frequentate nelle chiese italiane. È anche il mese delle prime comunioni, che non è una categoria liturgica ma pesa nel modo in cui le chiese si riempiono. Ricorrenze di maggio: Maggio.

Giugno

Il 13 Sant’Antonio da Padova, francescano e dottore della Chiesa; il 24 la Natività di Giovanni Battista; il 29 i Santi Pietro e Paolo. In mezzo cade il Corpus Domini, che essendo legato a Pasqua si sposta: in Italia è trasferito alla domenica successiva alla Santissima Trinità. Ricorrenze di giugno: Giugno.

Luglio

Il 3 San Tommaso apostolo; il 22 Santa Maria Maddalena, la cui memoria il calendario romano ha elevato al grado di festa nel 2016, con un decreto che ha suscitato discussioni; il 25 San Giacomo il Maggiore, apostolo e meta dei pellegrinaggi a Compostela. Ricorrenze di luglio: Luglio.

Agosto

Il 6 la Trasfigurazione; il 10 San Lorenzo; l’11 Santa Chiara d’Assisi, fondatrice delle Clarisse; il 15 l’Assunzione della Beata Vergine Maria; il 28 Sant’Agostino. È il mese più popolare dell’estate italiana, e non solo per la liturgia. Ricorrenze di agosto: Agosto.

Settembre

Il 8 la Natività di Maria; il 14 l’Esaltazione della Santa Croce; il 21 San Matteo; il 23 San Pio da Pietrelcina; il 29 San Michele arcangelo. Ricorrenze di settembre: Settembre.

Ottobre

Il mese più denso dell’anno. Il 4 San Francesco d’Assisi; il 15 Santa Teresa d’Avila; il 18 San Luca evangelista; il 28 i Santi Simone e Giuda, l’apostolo invocato nei casi disperati. Ricorrenze di ottobre: Ottobre.

Novembre

Il 1° novembre Tutti i Santi; il 2 la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, due giorni che nella pratica italiana contano quanto qualunque altra festa dell’anno; il 4 San Carlo Borromeo; il 30 Sant’Andrea apostolo, con cui comincia di fatto il cammino verso il Natale. Ricorrenze di novembre: Novembre.

Dicembre

Il 6 San Nicola di Bari; l’8 l’Immacolata Concezione; il 13 Santa Lucia; il 25 il Natale del Signore; il 26 Santo Stefano. Ricorrenze di dicembre: Dicembre.

Come orientarsi fra le pagine

Tre indirizzi bastano per la maggior parte delle ricerche.

  • Per la ricorrenza di oggi c’è la pagina del Santo del Giorno, aggiornata sulla data.
  • Per sfogliare il calendario senza una data precisa si parte dall’indice dei Santi, dove le ricorrenze sono raccolte per mese.
  • Per una preghiera — non solo per sapere chi si ricorda oggi — la raccolta sta in Preghiere.

Va detto una volta per tutte: il calendario dice che cosa la Chiesa celebra, non che cosa è lecito pubblicare. Sono due questioni distinte, e per noi la seconda viene prima.

Le date sono fatti, le biografie sono nostre

Le date delle feste sono dati di fatto: il fatto che Santa Lucia cada il 13 dicembre non è un’opera dell’ingegno e nessuno può rivendicarlo.

Diverso è il racconto. Le schede dei santi che pubblichiamo sono testi originali, scritti per questo sito attingendo a fonti libere — i Bollandisti, le edizioni storiche del Martirologio Romano, le agiografie anteriori al Novecento — e ognuna dichiara in fondo le sue fonti. Non riproduciamo la traduzione biblica CEI, che è protetta e in commercio, né i testi del Lezionario e della Liturgia delle Ore, né preghiere moderne di cui non sia scaduto il diritto.

Chi vuole vedere la regola per intero, con gli esempi, la trova nella pagina Fonti e diritti.