2 febbraio
Presentazione del Signore.
Il 2 febbraio la Chiesa cattolica celebra la Presentazione del Signore, quaranta giorni dopo il Natale. Il Vangelo di Luca racconta che Maria e Giuseppe portarono Gesù a Gerusalemme per compiere quanto la legge prescriveva per il primogenito e per la purificazione della madre. Nel tempio li accolse il vecchio Simeone, che prese il bambino tra le braccia e lo chiamò luce per illuminare le genti; con lui c'era la profetessa Anna. La festa ricorda quell'incontro.
È una delle celebrazioni più antiche della Chiesa. Nei suoi appunti di viaggio la pellegrina Egeria racconta come veniva celebrata a Gerusalemme negli anni ottanta del IV secolo, con una processione solenne e l'omelia del vescovo sul passo del Vangelo. In Oriente la festa portava un nome greco, Hypapante, che significa incontro, e cadeva il 14 febbraio, quaranta giorni dopo l'Epifania. Quando in Occidente si stabilì che il Natale si celebrava il 25 dicembre, i quaranta giorni portarono al 2 febbraio, data che si impose in tutta la cristianità.
Papa Gelasio I, alla fine del V secolo, contribuì a diffondere la festa, che acquistò rilievo negli anni della peste di Giustiniano, nel 541. Nel Messale precedente alla riforma del Concilio Vaticano II si chiamava Purificazione della Beata Vergine Maria; il nome attuale vuole riportare al centro la figura di Cristo, come già indicava la processione con le candele accese. Da queste candele viene il nome popolare di Candelora.
La celebrazione prevede la benedizione delle candele e una processione che si svolge prima della messa. Dal 1997 la stessa data è la Giornata mondiale per la vita consacrata, e nella religiosità popolare italiana la Candelora è rimasta legata a proverbi sul tempo.
Il senso della festa resta quello che il Martirologio Romano riassume in poche righe: il bambino condotto al tempio incontra il suo popolo, ed è luce per illuminare le genti.