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4 novembre

San Carlo Borromeo.

Arcivescovo di Milano

Carlo Borromeo nacque il 2 ottobre 1538 ad Arona, sul lago Maggiore, in una famiglia dell'aristocrazia lombarda. Sua madre, Margherita de' Medici, apparteneva a un ramo della grande casata fiorentina; suo zio materno, Giovanni Angelo Medici, divenne papa nel 1559 con il nome di Pio IV. Fu quella parentela a decidere il corso della sua vita.

Studiò diritto a Pavia e si laureò giovanissimo; a ventidue anni lo zio lo creò cardinale e gli affidò incarichi di governo nello Stato pontificio. In pochi anni fu al centro degli affari della curia, ma il suo interesse principale era un altro: la riforma della Chiesa che il concilio di Trento stava faticosamente definendo. Lavorò perché il concilio arrivasse a conclusione e perché le sue decisioni venissero attuate.

Nel 1560 fu nominato arcivescovo di Milano. Prese possesso della diocesi solo nel 1565 e ne fece il laboratorio di un programma preciso: visitare tutte le parrocchie, formare un clero preparato, istruire i fedeli. Fondò collegi per la formazione dei sacerdoti, i primi seminari nel senso voluto dal concilio, promosse catechismi, sinodi e visite pastorali, e impose una disciplina severa a sé stesso e al clero.

Nel 1570 una grave carestia e poi la peste colpirono Milano. Borromeo non lasciò la città: organizzò l'assistenza, fece allestire i lazzaretti, seguì personalmente i malati, e la sua fermezza gli costò anche scontri con le autorità spagnole, che governavano il ducato e vedevano con sospetto la sua autonomia. La tradizione ha consegnato di lui anche i tratti più duri: era esigente, austero, capace di punire senza indulgenza.

Morì a Milano il 3 novembre 1584, a quarantasei anni, consumato dalle fatiche. Fu canonizzato nel 1610. Milano lo venera come patrono, insieme ai seminaristi e ai catechisti, cioè a coloro che egli stesso si era preoccupato di formare.

Fonti

  • Calendario Romano Generale, 4 novembre

Biografia redatta da fonti in pubblico dominio. Vedi Fonti e diritti.