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24 gennaio

San Francesco di Sales.

Vescovo e dottore della Chiesa

Francesco di Sales nacque il 21 agosto 1567 nel castello di Thorens, in Savoia, e morì a Lione il 28 dicembre 1622. Studiò dapprima a Parigi e poi a Padova, dove si laureò in diritto, ma scelse di seguire la vocazione sacerdotale e fu ordinato prete nel 1593.

Il suo impegno più noto fu la missione nel Chablais, una regione vicina a Ginevra divenuta calvinista. A partire dal 1594 vi lavorò per ricondurre la popolazione al cattolicesimo, con la predicazione e con brevi scritti di controversia che fece stampare e diffondere, in un clima di forte ostilità. Nel 1602 divenne vescovo di Ginevra, ma poiché la città era in mano ai calvinisti non poté risiedervi: governò la diocesi da Annecy, come vescovo di Ginevra in esilio.

Accanto al ministero episcopale svolse un'intensa attività di scrittore. L'Introduzione alla vita devota, pubblicata nel 1609, nacque da lettere indirizzate a una donna della nobiltà savoiarda e si proponeva di mostrare che la vita devota è possibile in ogni condizione, anche nel mondo e negli affari. Il Trattato dell'amor di Dio, del 1616, è invece un'opera di più ampio respiro teologico, dedicata alla natura dell'amore verso Dio. Nel 1610 fondò, insieme a Giovanna Francesca di Chantal, l'Ordine della Visitazione di Santa Maria, le cui religiose presero il nome di visitandine.

Francesco di Sales morì a Lione il 28 dicembre 1622, nel convento della Visitazione, all'età di cinquantacinque anni; la salma fu poi trasferita ad Annecy. Fu canonizzato nel 1665 e proclamato dottore della Chiesa nel 1877.

La sua memoria liturgica, originariamente fissata al 29 dicembre, è stata spostata al 24 gennaio. È patrono dei giornalisti e degli scrittori, e anche dei sordi, per la tradizione secondo cui si prese cura di un giovane non udente, cercando di insegnargli a esprimersi con i segni.