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Le 30 più belle frasi di Buon Onomastico Francesco da inviare su WhatsApp

Trenta frasi originali per augurare buon onomastico a un Francesco, divise per destinatario, con il significato del nome e la data della ricorrenza.

Il 4 ottobre la Chiesa celebra san Francesco d’Assisi, e in Italia quella data è da secoli il giorno in cui chi porta il nome Francesco riceve messaggi, telefonate e biglietti. L’onomastico è una ricorrenza tipicamente italiana: in Francia si festeggia poco, nel mondo anglofono non si usa quasi per nulla. Qui invece resta un appuntamento reale, con una regola semplice (si augura nel giorno del santo di cui si porta il nome) e una discreta libertà sul modo di farlo.

Questa pagina raccoglie trenta frasi pronte da copiare e incollare in una chat. Sono scritte da zero, pensate per essere brevi: un augurio di tre righe funziona meglio di una lettera. Se il nome che vi serve è un altro, la ricerca per nome del sito indica la data giusta per ogni santo.

Chi è san Francesco d’Assisi

Francesco nasce ad Assisi intorno al 1181 da Pietro di Bernardone, mercante di stoffe, e da madonna Pica. Trascorre una giovinezza agiata, partecipa alla guerra tra Assisi e Perugia, viene fatto prigioniero e torna cambiato. Intorno al 1205, davanti al crocifisso della chiesetta di San Damiano, matura la scelta di una vita povera: rinuncia all’eredità paterna, si fa mendicante e comincia a predicare.

Nel 1209 papa Innocenzo III approva la sua prima forma di vita. Da quel piccolo gruppo di fratelli nasce l’Ordine dei Frati Minori, che nel giro di pochi decenni conta migliaia di frati in tutta Europa. Nel 1224, sul monte della Verna, riceve le stimmate. Muore alla Porziuncola la sera del 3 ottobre 1226; è canonizzato appena due anni dopo, nel 1228, da papa Gregorio IX. La sua festa liturgica è il 4 ottobre.

Nel 1939 Pio XII lo proclamò patrono d’Italia. È anche patrono degli animali e dell’ambiente, per ragioni che risalgono al Cantico delle creature.

Una precisazione che vale la pena fare: la “Preghiera semplice” (“Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace”) non è stata scritta da Francesco. Compare per la prima volta nel 1912 su una rivista francese, e solo in seguito è stata accostata al suo nome. È un testo bello, ma non è suo.

Il nome Francesco

Il nome ha un’origine curiosa: significa “francese”. La tradizione vuole che Pietro di Bernardone, che commerciava con la Francia, glielo desse al ritorno da un viaggio. Fatto sta che nacque come soprannome e divenne nome proprio solo dopo la canonizzazione: prima di lui quasi nessuno in Europa si chiamava Francesco.

Nei secoli è diventato uno dei nomi maschili più diffusi in Italia, con le varianti Franco, Franceschino e Ciccio, e i femminili Francesca e Chiara, quest’ultimo legato a santa Chiara d’Assisi, la prima seguace del santo.

Quando cade l’onomastico

La data principale è il 4 ottobre. Ma il calendario offre alternative: san Francesco di Sales il 24 gennaio, san Francesco Saverio il 3 dicembre, santa Francesca Romana il 9 marzo, santa Francesca Cabrini il 22 dicembre. L’uso italiano, però, vuole un solo onomastico all’anno: si sceglie la data più vicina al proprio santo di riferimento e si festeggia quella.

Trenta frasi per il buon onomastico

Per un amico

  1. Buon onomastico, Francesco. Il 4 ottobre è il tuo giorno: non sprecarlo tutto in ufficio.
  2. Auguri Francesco. Oggi si festeggia un santo che ha lasciato tutto per un’idea. Tu almeno non lasciare la cena a metà.
  3. Tanti auguri per il tuo onomastico. Se ti va, si festeggia con una birra e zero cerimonie.
  4. Francesco, buon onomastico. Hai già deciso come lo festeggi, o ti serve una scusa per non fare niente?
  5. Auguri per il tuo giorno. Spero che qualcuno se ne ricordi meglio di come me lo ricordo io ogni anno.
  6. Buon san Francesco. Non ti regalo niente, ma ti scrivo: vale più di un pensiero preconfezionato.

Per un familiare

  1. Auguri papà, buon onomastico. Grazie per tutto quello che fai senza dirlo.
  2. Tanti auguri, Francesco. Porti il nome del santo più italiano che c’è, e in famiglia nessuno se ne dimentica.
  3. Buon onomastico, fratello mio. Anche da lontano, oggi ti penso.
  4. Auguri a mio marito, che porta il nome di un santo e la pazienza di un uomo normale.
  5. Francesco, auguri. Quest’anno tocca a me scriverti per primo.
  6. Buon onomastico, zio. Ti voglio bene, anche se non te lo dico mai.
  7. Tanti auguri, figlio mio. Il tuo nome vuol dire “francese”, ma sei cresciuto bene lo stesso.

Per un collega

  1. Buon onomastico, Francesco. Da oggi hai diritto a un caffè offerto, ma solo uno.
  2. Auguri per il tuo onomastico. Che la giornata sia più tranquilla di ieri.
  3. Tanti auguri Francesco, con l’augurio di un progetto che si chiuda finalmente in tempo.
  4. Buon onomastico. Il santino lo trovi in chat, il resto tocca a te.
  5. Auguri dal collega meno puntuale del reparto. Buon san Francesco.

Formali

  1. Buon onomastico, dottor Francesco. Le auguro una giornata serena e un anno di lavoro soddisfacente.
  2. Caro Francesco, in occasione del tuo onomastico ti giungano i miei più sinceri auguri.
  3. Egregio signor Francesco, le sue qualità umane onorano il nome che porta. Buon onomastico.
  4. Gentile Francesco, auguri di cuore per il suo onomastico; con l’occasione le rinnovo la mia stima.

Affettuose

  1. Buon onomastico, amore. Il tuo nome è il mio preferito da quando ti conosco.
  2. Francesco, il giorno del tuo santo lo passo pensando a te. Non è una novità, ma oggi te lo dico.
  3. Auguri a un uomo che porta il suo nome con dignità e il sorriso con naturalezza.
  4. Buon onomastico, tesoro. Oggi il santo è il tuo, ma il regalo lo pretendo io.

Con un tocco religioso

  1. Buon onomastico, Francesco. Che san Francesco ti ottenga la pace che ha cercato per tutta la vita.
  2. Auguri nel giorno del tuo santo. Il Signore ti benedica e la Madonna ti custodisca.
  3. Buon onomastico. Ti auguro di essere strumento di pace dove c’è tensione, come nella preghiera più famosa legata al tuo nome.
  4. Francesco, ti auguro un anno di povertà di cuore, che è la ricchezza più grande.

Come si usa l’onomastico in Italia

L’onomastico è una particolarità italiana. Nasce nel Medioevo, quando il calendario dei santi regolava la vita delle città, non solo le feste ma anche i contratti e i pagamenti, e si è conservato fino a oggi come ricorrenza affettiva. In Spagna si festeggia, ma con meno enfasi; in Francia quasi soltanto in famiglia; nei paesi anglosassoni non è una data riconosciuta.

Nella pratica italiana vale meno del compleanno e più di una festa qualunque. Si manda un messaggio (WhatsApp ha sostituito il biglietto e la telefonata), si offrono caffè o pasticcini in ufficio, e nelle famiglie tradizionali non si manca mai. Per un Francesco l’appuntamento è il 4 ottobre, ma il calendario offre alternative: si possono scorrere tutte le ricorrenze di ottobre oppure consultare l’elenco dei santi per verificare una data. Chi ha un dubbio sul nome può partire dalla ricerca per nome, che rimanda alla scheda del santo corrispondente.

Un’ultima nota sui nomi doppi. Chi si chiama Francesco Antonio festeggia due volte? L’uso più diffuso è festeggiare il santo principale, per i nomi composti di solito quello del primo nome, e ricordare il secondo con un augurio più leggero. Non è una regola liturgica, è consuetudine; e nessuno se ne offenderà.