28 dicembre
Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.
Festa
La domenica fra l'ottava del Natale, cioè la prima domenica dopo il 25 dicembre, la Chiesa cattolica celebra la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Non è la memoria di un santo vissuto e morto in un giorno preciso, ma una festa dedicata al nucleo di Nazaret come modello della vita familiare cristiana.
Le origini sono recenti. Nel Seicento il culto della Sacra Famiglia si diffuse soprattutto in Canada, dove il vescovo di Quebec, François de Montmorency-Laval, lo istituì nella sua diocesi. Leone XIII, con il breve Neminem fugit del 1892, riunì in un'unica associazione le confraternite intitolate alla Sacra Famiglia e l'anno dopo fissò la festa alla terza domenica dopo l'Epifania. Pio X la soppresse nel 1911, ma il Messale del 1920 la riportò; Benedetto XV, il 26 ottobre 1921, la estese alla Chiesa universale, nella domenica fra l'ottava dell'Epifania.
Giovanni XXIII la mantenne alla prima domenica dopo l'Epifania nel Messale del 1962. Dopo il Concilio Vaticano II passò al Tempo di Natale, nella domenica fra l'ottava del Natale, e quando il Natale cade di domenica, così che la domenica successiva è il primo gennaio, si sposta al 30 dicembre. La data cambia ogni anno: è caduta il 28 dicembre nel 2025, e cade il 27 dicembre nel 2026.
Il senso della festa sta in ciò che i Vangeli non dicono. Di Gesù a Nazaret si sa quasi nulla: cresceva, lavorava, obbediva. Giuseppe non pronuncia una parola in tutta la Scrittura, e Maria custodisce e medita in silenzio. In quel nascondimento fatto di lavoro, di attenzione reciproca e di fedeltà quotidiana la Chiesa ha letto un modello di santità ordinaria, non di gesti eccezionali.
La data non è uniforme nemmeno oggi: il rito ambrosiano celebra la festa nell'ultima domenica di gennaio, restando fedele alla collocazione più antica, mentre il calendario romano la tiene nel cuore dell'ottava di Natale.